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Bisogna
risalire fino ai tempi più remoti per ricercare le origini
dello Yoga, inteso come complesso di conoscenze che riguardano
la vita umana.
Già attorno al 2500 a.C. una civiltà assai avanzata
dal punto di vista urbanistico e organizzativo risiedeva nella
valle dell'Indo. Sono stati rinvenuti resti dei due principali
centri, Mohenjo-Daro e Harappa, insieme con amuleti, sigilli
e tavolette che rappresentavano posizioni di yoga come l'aratro
e il loto.
In seguito, nel periodo tra il 2000 e il 1000 a.C., popolazioni
nomadi, provenienti da regioni come la Turchia e l'Asia centrale
(l'archeologia non ha ancora sciolto questo dubbio), si sono
insediate in questi accoglienti luoghi della valle dell'Indo,
fondendosi con le popolazioni già residenti.
Questo mitico popolo si definì col nome 'Aria'
(in sanscrito àrya, "persona rispettabile").
Fu un popolo nobile, di razza bianca e lingua indoeuropea alla
quale si possono ricollegare anche le nostre origini attraverso
madri lingue come il greco e il latino, in evidenti affinità
col sanscrito, la lingua sacra indiana. Popolo di cacciatori
e pastori avevano, come elemento sacro, il fuoco e praticavano
culti per varie divinità. Costituiti su base patriarcale,
la loro organizzazione sociale si articolava in tre funzioni
fondamentali: i sacerdoti (bràhmana), i guerrieri (ksatriya),
gli agricoltori- allevatori (varava). Queste tre funzioni, che
improntavano tre modi radicalmente diversi di vita e di costumi,
le ritroviamo riflesse nell'organizzazione gerarchica del pantheon
degli dei ario-indiani. Considerandosi un popolo elevato, introdussero
l'usanza delle caste per distinguersi nettamente da popolazioni
che consideravano inferiori e di cui si servivano per la manodopera.
Attorno al 1° millennio (o forse prima, le datazioni sono
molto incerte) vennero elaborate una sede di opere, i Veda,
dove veniva esplicata la visione che questi popoli avevano dell'universo.
I Veda, paragonabili al nostro Antico Testamento, sono opere
spirituali dettate direttamente dal Bramha.
Fino a questo periodo si deve tenere presente che la trasmissione
di qualsiasi conoscenza avveniva per via orale; il maestro impartiva
i propri insegnamenti all'allievo solo attraverso la parola,
considerata come una vibrazione che penetra nel discepolo non
soltanto con un significato discorsivo, ma soprattutto con una
valenza energetica. L'Induismo, religione ufficiale indiana,
lo possiamo far risalire all'epoca attorno al 8° sec. a.C.
Nello studio delle conoscenze 'indù' riscontriamo una
differenza radicale con le opere dei Veda, poiché prevalgono
concezioni mistico-religiose e magiche non presenti nella precedente
cultura indiana. Il passaggio dal mondo dei Veda a quello dell'Induismo
è il risultato di un totale mutamento dell'orizzonte
spirituale indiano, con testi come i Brahmana e gli Aranyaka.
In questo periodo abbiamo i primi accenni sullo Yoga attraverso
opere come il Mahabharata, che contiene la Bhagavad Gita, e
in seguito gli Yoga Sutra (Sutra significa aforisma) di Patanjali,
nei quali suddivide lo Yoga integrale in cammini differenziati:
Hatha Yoga (lo Yoga
delle posizioni), Mantra Yoga (lo Yoga dell'emissione di suoni
sacri), Laya Yoga (lo Yoga dei suoni astrali), Karma Yoga (lo
Yoga dell'azione), Jnana Yoga (lo Yoga della conoscenza), Bhakti
Yoga (Yoga della devozione) e Raja
Yoga (lo Yoga reale). In seguito, attraverso il
dominio inglese sull'India e grazie al 'Premavatar' Paramahansa
Yogananda, anche all'occidente si sono aperte le porte dello
yoga, in un modo molto diverso rispetto all'oriente, poiché
lo yoga, nella sua terra d'origine, è sempre stata praticata
da ricche caste, uniche beneficiare di quest'antica disciplina.
La cultura occidentale, sin dall'origine, molto diversa da quella
orientale, non solo per religione ma anche per concezione e
stile di vita, sta sposando la sua scientificità con
l'immensa tradizione orientale, studiandola con metodi scientifici.
I frutti di quest'unione non si sono ancora visti, poiché
è trascorso ancora poco tempo, ma è indubbio che
l'equilibrio mondiale si dovrà ricercare nell'unione
dell'antico e saggio oriente col giovane e scientifico occidente. |
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