| |
La
disciplina dell'Hatha Yoga è il primo gradino dello
yoga integrale.
L'etimologia
delle due parole Hatha Yoga dà un'indicazione degli
scopi di questa disciplina: HA significa Sole, THA significa
Luna, mentre YOGA (dalla radice yug) significa unire,
aggiogare; quindi simbolicamente l'Hatha Yoga indica l'unione
tra il Sole e la Luna, tra il femminile e il maschile, ovvero
tra gli opposti che uniti divengono Uno.
Il
cammino dell'Hatha Yoga è costituito da due elementi
fondamentali: le posizioni, chiamate asanas e la
respirazione in pranayama
(letteralmente "lungo respiro").
Le
posizioni yoga sono delle particolari posture del corpo che
vanno mantenute nell’immobilità per alcuni minuti
fino a quando l’allievo non arriva a “conquistare”
la posizione, fino a quando cioè non si riesce a stare
abbastanza comodamente in quella posizione. Le asanas
costituiscono una pratica che agisce a livello muscolare,
ma anche a livello del sistema circolatorio, ghiandolare,
ormonale, neuronale, insomma ogni muscolo, nervo e ghiandola
del nostro corpo viene stimolato dalle innumerevoli (si dice
siano 8 milioni o 4 milioni, ma i numeri hanno un puro valore
simbolico per indicare che ne esistono veramente tantissime)
posizioni yoga tramandate da millenni. Ed attraverso la staticità
del corpo, si influisce anche sull’equilibrio della
mente, combattendone la sua instabilità.
La
pratica delle asanas deve essere accompagnata
da un particolare tipo di respirazione che ha il nome di pranayama.
Dal sanscrito 'prana'
significa respiro, vita, vento, energia o forza; è
il principio di energia manifesto in tutte le forme viventi
e giunge a noi veicolato dall'aria, dal cibo, dall'acqua e
dalla luce del Sole; 'ayama' significa lunghezza, espansione,
controllo e da qui il significato di pranayama: 'lungo respiro,
lunga vita'.
Gli
effetti del pranayama
sulle asanas sono molteplici; infatti il corpo viene
maggiormente ossigenato procurando una superiore elasticità
che permette di eseguire al meglio la postura. La maggiore
ossigenazione apporta anche una superiore nutrizione al sistema
nervoso ed alle cellule cerebrali. Si verifica anche un massaggio
muscolare intemo del diaframma, che stimola organi come l'intestino
e lo stomaco favorendo le funzioni di assimilazione. Inoltre
abbiamo una stimolazione delle ghiandole endocrine ed una
eliminazione delle scorie metaboliche.
Infine allungando il respiro rafforziamo tutto l'apparato
respiratorio, aumentando la capacità polmonare e liberando
bronchi e alveoli da tossine accumulate con smog ed inquinamento
atmosferico.
La
respirazione
è alla base del nostro vivere, addirittura si dice
che si vive in base al numero dei respiri, come se ad ognuno
gli fossero concessi in numero stabilito. Quindi più
lenta e profonda sarà la respirazione, più a
lungo e in salute vivremo.
In più il respiro è strettamente collegato all'attività
mentale, possiamo dire che è il termometro del nostro
stato di coscienza: più siamo agitati e più
il respiro è affannato, più siamo calmi e più
il respiro é lento, più siamo concentrati e
più il respiro è profondo. Quindi attraverso
il controllo del respiro possiamo risalire al controllo della
mente, eliminando pensieri, passioni e bramosie. |